
Dopo il collocamento di BoT per un controvalore di 9 miliardi di euro mercoledì 12 marzo il Tesoro si ripresenta sul mercato giovedì 13 marzo con titoli a medio-lungo termine.
Più nel dettaglio, l’offerta prevede fino a 8,25 miliardi di BTp, fra cui il nuovo tre anni giugno 2028 con cedola del 2,65% e una nuova tranche del Btp Green ottobre 2031.
Lo si legge in una nota del Mef, che offrirà quattro miliardi del BTp a tre anni, 1,25 miliardi del 15 anni (con vita residua di otto anni) settembre 2033, 1,5 miliardi del 30 anni ottobre 2054 e 1,5 miliardi del BTp Green.
Il collocamento arriva in una fase particolare di mercato che ha registrato nelle ultime settimane un rialzo dei rendimenti sul mercato secondario su tutti i titoli europei, compresi i governativi italiani.
Questo perché il mercato, dopo lo stanziamento di un piano fiscale consistente in Germania e più in generale l’aumento delle spese di riarmo nell’area euro, sta scontando aspettative di inflazione a lungo termine più elevate. I tassi a 10 anni sono passati dal 3,5% al 3,95%, quelli a 3 anni dal 2,3% al 2,6%.
Proprio il recente rialzo dei rendimenti ha fatto aumentare le ricerche online di queste aste, segno evidente di un crescente interesse in virtù di cedole presumibilmente un po’ più alte rispetto a quelle delle precedenti emissioni.
Va ricordato che se successivamente i tassi di mercato dovessero continuare a salire i prezzi di questi titoli (che saranno venduti in asta alla pari e quindi a 100) scenderanno sotto la pari, per poi riavvicinarsi a 100 a ridosso della scadenza.
Viceversa, qualora il mercato dovesse ridimensionare le aspettative di inflazione e andare a sgonfiare i rendimenti i prezzi, che si muovono in direzione opposta, salirebbero.
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